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Colchicum

 
Colchicum
famiglia: Liliaceae
 
Nome comune: colchico
 

La letteratura menziona circa 30 specie diverse rinvenute in Europa, Nord Africa, Asia Minore e Asia Centrale. E’ probabile che il nome derivi da Kolchis, l’area costiera sul Mar Nero patria di Medea, la famosa miscelatrice di veleni. Un kolchicum era perciò una pianta di Kolchis; il nome allude anche alla velenosità del C. autumnale.

La pianta contiene un alcaloide, la colchicina, presente in tutte le sue parti ma più concentrato nei semi. Questo principio tossico interviene sul numero di cromosomi delle piante e quindi causa mutazioni "spontanee". La sostanza viene comunque usata nella coltivazione dei bulbi e nella chimica farmaceutica; purtroppo è velenosa per il bestiame. Anche se gli animali non se ne cibano quando lo incontrano sui pascoli, esemplari di colchico possono essere rinvenuti nei campi di fieno: se vengono raccolti insieme all’erba e lasciati essiccare, non perdono la loro tossicità e possono così avvelenare gli animali. Per l’uso in giardino, comunque, la natura velenosa della pianta crea ben poche preoccupazioni.

Colore del fiore: lilla, rosa, violetto, bianco e alcune volte giallo

Periodo di fioritura: settembre-ottobre

Altezza media della pianta: 10-25 cm

Profondità di piantagione: 15-20 cm

Tipo di organo sotterraneo: cormo

Distanza tra i bulbi: 15 cm

Esigenze di luminosità: sole, ombra parziale.

Specie più significative:

C. autumnale: è una delle specie più precoci (inizio di settembre); è originaria dell’Olanda (sebbene sia rara), del Belgio e della Germania. I suoi fiori sono viola-rosa e piccoli; sono disponibili anche una varietà a fiori bianchi e una a fiori doppi, più belle della specie.

C. bornmuelleri: viene dalla Turchia; ha fiori viola venati di rosa sulla parte esterna e di bianco in quella interna. Fiorisce in settembre-ottobre.

C. byzantinum: il grosso cormo produce facilmente fino a 20 fiori viola-rosa. Sia la specie sia la sua cultivar bianca fioriscono in settembre. Si presta a fiorire anche se non interrato.

C. cilicicum: fiorisce alla fine di settembre, un po’ più tardi del C. byzantinum con cui è strettamente imparentato. I fiori sono viola chiaro e hanno una leggerissima fragranza. Le foglie appaiono subito dopo la fioritura.

C. ’Giant’: prodotto da un incrocio fra il C. giganteum, il C. bornmuelleri e una della molte belle specie ibridate dalla ditta Zocher & Co. di Haarlem. ’Giant’ mantiene la promessa del nome: i grandi fiori viola raggiungono i 25 cm di altezza. I fiori hanno una base bianca e fioriscono in settembre-ottobre.

C. ’Lilac Wonder’: un’altra creazione di Zocher; fiorisce solo da ottobre. I fiori grandi ma esili hanno petali ametista –violetto.

C. speciosum: da molti amanti del genere è considerato il più adatto alla coltivazione in giardino. I fiori viola-rosa appaiono in settembre e hanno una forma più o meno sferica.

C. ’Violet Queen’: un’altra creazione di Zocher. I fiori, che compaiono in settembre, sono viola con il centro venato di bianco e hanno spettacolari antere arancioni.

C. ’Waterlily’: varietà a fiore doppio. Ogni fiore lilla-rosa è formato da più di 20 petali: la fioritura è perciò uno spettacolo unico.