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Dal coltivatore al consumatore: il processo

 
Alcuni bulbi, tuberi e cormi si piantano in primavera e fioriscono in estate: sono ad esempio il gladiolo, la dalia, la begonia e il lilium. Altri, come il tulipano, il giacinto, il narciso, il muscari e il crocus, si piantano in autunno e sbocciano in primavera.
 

Dopo la fioritura le corolle vanno rimosse dal bulbo, che può quindi utilizzare tutte le riserve nutritive per crescere: più grosso sarà l'organo sotterraneo, più fiori (o di maggiori dimensioni) sarà in grado di produrre in seguito.

Due o tre mesi dopo l'asportazione del fiore appassito, il bulbo viene raccolto, fatto asciugare, pulito e misurato. Quelli più grossi, che possono essere messi in vendita, sono separati dai più piccoli, che verranno ripiantati. L'area di stoccaggio dei bulbi destinati alla vendita è climatizzata a seconda del periodo di fioritura richiesto dal paese che li acquista.

I bulbi a fioritura primaverile destinati a essere piantati in climi temperati sono mantenuti a temperature abbastanza costanti. Una grossa percentuale dei bulbi, invece, è destinata alla produzione in serra di fiori e fiori in vaso e quindi dovrà fiorire fra novembre e maggio, prima cioè di quelli coltivati all'aperto.

Attualmente in Olanda ci sono poco più di 180 esportatori di bulbi. Come nel settore della produzione, anche in quello del commercio si è avuta un'espansione. Circa 25 esportatori hanno in mano più del 80% dell'export di bulbi. Anche in questo settore c'è una tendenza verso la specializzazione di mercato (bulbi "forzati" oppure "asciutti") e di Paese di destinazione. Questo non può che migliorare i servizi al consumatore.